Arcevia e la Festa dell’Uva

Un fine settimana ad Arcevia è un’ottima idea per trascorrere un weekend nelle Marche, accolti e coccolati in un borgo, a 535 mt s.l.m., dove ogni angolo è uno scorcio panoramico e fotografabile (è un fiorire di viuzze, archi, vecchi portoni, muretti, ecc…), dove la tradizione gastronomica è ricca di piatti tutti da riscoprire e assaporare, dove il buon vino è di casa, dove si può gustare lo stile di vita “slow” tipico dell’entroterra marchigiano.

Nonostante non sia geograficamente distante da casa mia, la mia prima volta ad Arcevia è stata nel weekend dello scorso 24 e 25  settembre, in coincidenza con la 63° Festa dell’Uva. Siamo stati ospiti di VisitArcevia, un albergo diffuso nato dall’intuizione di due amici, Elisabetta e Roberto, romani di nascita ma arceviesi di famiglia, che sono tornati ad Arcevia da adulti e hanno deciso di condividere un progetto di recupero e valorizzazione di alcune case in centro, rimaste vuote perché i vecchi proprietari si sono trasferiti in grandi città. La comodità dell’albergo diffuso è l’abitare, di fatto, in una casa, con la possibilità di usufruire in autonomia di servizi come l’angolo cottura o di poter condividere spazi più ampi con i figli o con gli amici, senza vincoli di orari, a differenza di una struttura alberghiera tradizionale: a mio avviso è un’ottima soluzione per famiglie con bambini, con nonni, per gruppi di amici e per chi ricerca accomodation economiche ma comunque confortevoli e accoglienti.

La Festa dell’Uva è la festa popolare più importante di Arcevia, che celebra la vendemmia e il Verdicchio, attraverso un percorso enogastronomico fra le Cantine del Buon Ristoro: ogni associazione attiva sul territorio propone un suo menù con una serie di piatti dell’antica tradizione povera contadina. Il clou della festa è la sfilata dei carri allegorici della domenica pomeriggio: ogni contrada, associazione (o gruppi di associazioni) allestisce un carro per rappresentare il tema dell’anno – quest’anno è stato Shakespeare – e una piccola performance teatrale di pochi minuti. I carri sfilano lungo Corso Mazzini, sostano sotto il balcone del Palazzo Comunale dove siede un’attenta giuria, eseguono la performance e attendono con sano spirito competitivo il verdetto finale che proclama il carro vincitore. Lo stesso tema lo ritroviamo anche nelle vetrine, anch’esse in competizione per il premio per la miglior vetrina.

Aleggiano i fantasmi di Shakespeare in quel di #Arcevia… o sono i postumi della serata? 🙂

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Al di là della Festa dell’Uva, abbiamo visitato il Centro Culturale San Francesco, che ospita l’esposizione permanente delle opere di tre grandi artisti del Novecento che hanno avuto Arcevia come minimo comun denominatore, Quirino Ruggeri, Edgardo Mannucci e Bruno d’Arcevia.

Una domenica con Mannucci #mannucci #igersancona #igersmarche #visitarcevia

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Nella Collegiata di San Medardo, si trovano importanti opere di Della Robbia e del Signorelli, e di altri artisti arceviesi come Giuseppe Gigli: la sua Pietà (dipinto) lascia senza parole. Non ho una foto, perché essendo protetta da un vetro, non sarei riuscita a ritrarla senza riflessi: non resta che andare e vederla dal vivo.

Altra tappa imperdibile, la mostra Ar[t]cevia, una esposizione annuale di opere e di performance artistiche contemporanee selezionate da una giuria, durante il festival internazionale omonimo, che si svolge proprio ad Arcevia.

Ar[t]cevia 💙 Opera di Alauf Victor #visitarcevia #igersancona #igersmarche #festadelluvadiarcevia2016

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Ultimo consiglio: una passeggiata ai giardini Leopardi, dove non potrete fare a meno di fotografare o sceglierla come sfondo per uno scatto ricordo, la sua caratteristica fontana, tanto cara agli arceviesi.

Se fotografi la fontana, significa che sei ad #arcevia #visitarcevia #igersmarche #igersancona #festadelluvadiarcevia2016

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