Petali Sparsi

#SDBAwards2014, dal mio punto di vista

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Provo a raccontare gli SDBAwards e i giorni a Parma…

Spiegare cosa siano gli SDBAwards in poche parole non è mica semplice. È che proprio non so se sia possibile spiegarlo a parole a chi non l’ha vissuto sulla sua pelle.

Dopo cinque mesi di master a distanza e di frequentazioni puramente digitali, fatte di scambi di commenti su Facebook, tweet e retweet, pin e repin, like, Skype call e Hangout, gli SQcuolari di Classe VI SQcuoladiblog si incontrano in carne (io molta) ed ossa per la prima volta.

Cosa si fa durante gli SDBAwards?

Si discute, si riflette, ci si confronta sui temi più caldi di social media marketing, ma non in un centro conferenze ultra moderno,  con gli speaker che hanno il microfono figo da viso, gli SQcuolari in platea seduti sulle poltroncine in velluto, con prese di corrente per tablet al fianco, l’imprescindibile aria condizionata e soprattutto il coffee break. No!

Il luogo di questi SDBAwards sono le strade, i parchi, le piazze, i portici e i migliori scorci che Parma può offrire, luoghi ricchi di storia. Di luogo in luogo, in un percorso che assomiglia ad una caccia al tesoro, presentano i Project Work che le aziende -che hanno investito e finanziato una borsa di studio per gli SQcuolari – hanno commissionato a SQcuolaDiBlog e su cui gli studenti si sono misurati lavorando in gruppi a distanza: attvità di listening della Rete, strategie, azioni, casi e problematiche reali, nulla di simulato. E li raccontano ai referenti aziendali ma anche ai passanti, pigiando bene il bottone di una ricetrasmittente Midland ed un piccolo amplificatore portatile. Mentre un gruppo illustra il Project Work su cui si è misurato, gli altri compagni, seduti in fila per 6 su sgabelli e seggiolini portatili da pescatore, in semicerchio ad anfiteatro a fare da spettatori, lo raccontano sui social, che socialmediacosi sarebbero, altrimenti? E se la batteria del tablet o dello smartphone si esaurisce c’è il RavPower esterno, per ricaricare in mobilità.

Niente aria condizionata, ma la calda umidità della bassa Padana, che fa appiccicare la T-shirt con l’orgoglioso logo di SQcuolaDiBlog addosso. Al posto del coffee break, un luculliano social pic nic al parco della Pilotta, con ogni ben di Dio che ciascuno SQquolaro ha portato come tipicità del suo luogo di provenienza: dai baci di Romeo e Giulietta alla porchetta di Ariccia, dai biscotti della sposa al locale parmigiano reggiano e prosciutto crudo di Parma.

Cosa resta degli SDBAwards?

SDBAwards 2014

A parte la maglietta, madida di sudore e assolutamente da lavare dopo ammollo, resta il clima respirato in questi tre giorni, a margine dell’evento serio, che è proprio quello della gita SQcuolastica, ovvero assolutamente goliardico, fatto di risate, pettegolezzi, scherzi e improbabili brindisi. Qualcuno l’ha ribattezzata la rimpatriata fra sconosciuti. Se ti chiedi come ciò sia possibile, come sia possibile che persone che non si sono mai viste possano entrare in grande sintonia, io non so certo darti una risposta ed è probabile che tu sia una di quelle persone che crede che le conoscenze fatte in Rete siano inconsistenti e fallaci, che non sia possibile stringere rapporti schietti e sinceri come con le persone che conosci prima nella vita analogica. Ecco perché ho detto che occorre provare per capire cosa è racchiuso nella mia GooglePlus Story che condivido qui sotto, ma che il mio smartphone non è riuscito a catturare e ciò che io non sono capace di raccontare.

PS: Special Mention to Lisa Aimi Cherry, che mi ha scarrozzato in lungo e in largo e soprattutto mi ha offerto il suo buon cuore accogliente, come il letto che mi ha messo a disposizione e la sua casa piena di pacchi per l’imminente trasloco.

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4 Comments

  • Reply
    Silvia
    22 luglio 2014 at 15:26

    Che bello Margherita! Davvero, un racconto piacevolissimo. Lo dico da lettrice casuale, da professionista e da scquolara: hai reso benissimo le emozioni provate in quei giorni!

    • Reply
      Margherita
      22 luglio 2014 at 15:31

      Silvia, grazie… detto da te vale non doppio, ma triplo!!! <3

  • Reply
    Midland e SQcuola di Blog, prove tecniche di futuro ed eventi social | SQcuola di Blog
    28 luglio 2014 at 19:33

    […] Petali di Margherita (Margherita Pelonara) […]

  • Reply
    Tiziana
    30 luglio 2014 at 10:11

    Bel racconto, più lucido del mio ed essenziale per raccontare momenti seri ma anche belli che non possiamo dimenticare 😉

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