Il look della creativa affidabile

Come si deve presentare ad un incontro di lavoro una web creativa? Non scopro niente di nuovo se scrivo che anche con il look parliamo e raccontiamo molto di noi, dagli abiti al makeup e per finire agli accessori.

Prima di tutto: chi è la “creativa affidabile”? La creativa affidabile è la tua consulente di fiducia, la professionista professionale, quella che sa ascoltarti, sa analizzare la tua situazione, sa darti consigli mirati e anche non convenzionali (è creativa!) e soprattutto sa anche dirti di no (e non solo “sì” per compiacerti perché la paghi). È affidabile, appunto.

Come mi vesto quando vado dai clienti e far percepire loro anche dal mio look che sono una web consultant creativa ed affidabile? Come riuscire a fare buona impressione, cercando di farsi ricordare per un dettaglio creativo ma rimandando comunque l’idea della concretezza e dell’affidabilità?

Sembra facile… Con il tempo ho imparato che quando incontro i clienti devo avere un aspetto curato, gradevole, non eccessivo ma neppure troppo anonimo. Insomma quando mi preparo penso proprio all’idea che voglio lasciare di me.

In genere cerco l’equilibrio fra abito, trucco e accessori, cercando di scegliere sempre cose che mi facciano stare a mio agio. Non avere la preoccupazione del vestito troppo attillato o troppo scollato, non avere la preoccupazione di non cadere giù dai tacchi troppo alti, non avere la preoccupazione del rossetto che sbava o che segna le rughette attorno alle labbra: andare a colpo sicuro con in miei must-have mi permette di concentrarmi sui contenuti, ovvero del tipo di lavoro vado a vendere.

La creativa affidabile si veste con sobrietà ma con brio: l’abito – inteso come “packaging” – non sovrasta mai la persona (intesa come “contenuto del packaging”). I vestiti sono comodi, pratici ma mai anonimi, perché c’è sempre un dettaglio che cattura l’attenzione (la parte creativa) e un dettaglio che rassicura (la parte affidabile).

Ultimamente spesso scelgo pantaloni neri di una vecchia collezione di Fiorella Rubino, che abbino ad una tranquillissima camicia bianca (anche questa, di qualche anno fa di Rosa Thea di Upim). Le scarpe comode che mi accompagnano sono delle bellissime e “super professionali” stringate inglesi in vitello nero spazzolato di Manufacture D’Essai by Morichetti, l’unico pezzo del look che uso di solito che ti mostro in foto.

Qui è dove le indosso, insieme al mio fidato tutore per attutire gli effetti di una brutta slogatura di qualche tempo fa. Devo dire che anche in questo periodo di riabilitazione indossare una calzatura in pelle, ben strutturata e sostenuta come questa, mi aiuta nel camminare comodamente.

manufacture d'essai
…la mia stagista mi fa moine per averne un paio uguali! 😉

E questa è la parte “affidabile” del look.

Gli elementi creativi?! Per me sono 2, al momento. Trucco nude sugli occhi e l’imprescindibile rossetto Lady Danger di MAC o Miss Coquelicot, linea Rouge in Love di Lancôme e la mia collana ombrellosa.

I prodotti citati mi sono stati inviati dall’azienda a scopo valutativo. Non ricevo alcun compenso monetario per questo post. Quelle espresse sono le mie oneste opinioni e frutto dell’esperienza personale.

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